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è
l'arcivescovo di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo, Domenico
D'Ambrosio, presidente dell'Opera di San Pio da Pietrelcina,
a guidare il pellegrinaggio che ieri ha condotto dal
Papa l'Opera e i Gruppi di preghiera di San Pio e l'intera
arcidiocesi pugliese. «Le celebrazioni cinquantenarie di
Casa Sollievo della Sofferenza - ha detto - non sono un mero
ricordo del passato ma attualizzazione della consegna del
fondatore: Digitus Dei
hic est ovvero
la "Provvidenza di Dio è qui". È prodigioso come
un umile figlio del
Mezzogiorno d'Italia abbia intuito con chiarezza quello che
altri non erano arrivati a capire né a realizzare». Dopo
aver ricordato ai Gruppi di preghiera di essere segno
della paternità amorosa del Signore e
parte della «clientela
mondiale» di san Pio, come ebbe a dire Paolo VI, il delegato
della Santa Sede per le Opere ed il santuario di San Pio da
Pietrelcina in
San Giovanni Rotondo, ha sottolineato l'urgenza nel mondo di
oggi di «collaborare all'apostolato del sollievo
dell'umanità sofferente. Questa Opera
appartiene a tutti voi, Gruppi di preghiera, a voi è
stata affidata da san Pio in quanto, com'egli ben
sottolineò, i Gruppi affiancati alla Casa Sollievo sono
cittadelle avanzate e vivai di fede e di amore». E la carità
- ha continuato D'Ambrosio - dovrà farsi epifania
nella testimonianza del Vangelo di carità posto nelle vostre
mani e non solo nelle corsie di ospedale».
Dunque, la grande
intuizione di san Pio che i Gruppi di preghiera devono
portare avanti è proprio questa: prolungare con la preghiera
di intercessione il
sollievo della sofferenza dei corpi e degli spiriti
affranti, affiancando la
preziosa opera dei
medici, degli infermieri, dei tecnici, degli amministratori
di Casa Sollievo. «Se si smarrisce questo - ha
sottolineato don Vincenzo
D'Arenzo, vice presidente
dei Gruppi di preghiera - la Casa Sollievo ha smarrito
lo spirito di Padre Pio che è appunto il sollievo della
sofferenza dei corpi e degli spiriti». Ecco il ritorno alle
origini che fa guardare ad un futuro in modo
autentico e profondo.
Oggi vi sono nel mondo circa 4mila Gruppi di preghiera,
migliaia e migliaia di fedeli sparsi in tutti e cinque i continenti, i quali ricercano, si
ispirano e imitano l'umile frate del Gargano. Il Centro
internazionale dei Gruppi di
preghiera è sito a San
Giovanni Rotondo, nella Casa Sollievo della Sofferenza, ed è il perno centrale e unico di tutti i Gruppi di preghiera di
Padre Pio, in Italia e all'estero.
Ogni Gruppo di preghiera ha un proprio direttore spirituale
ma tanti Gruppi hanno
come guida spirituale Padre Pio, oggi santo. Egli - come ha
evidenziato
D'Ambrosio - è «un grande narratore di speranza che suscita
in tutti gli aderenti ai
Gruppi ma anche in tutti i fedeli affascinati dalla sua
figura, il desiderio di seguire e conoscere Gesù, animati
dalla speranza della resurrezione. Padre Pio
condivide e porta la croce, quella sua e quella dei
fratelli, da buon
cireneo, e invita ad essere segni di speranza in quanto
chiamati da
Cristo a condividere con i fratelli i doni ricevuti». |