L’amore prende su di sé il peccato del mondo e perdona ogni peccatore. La croce è l’albero della vita piantato sul Calvario. Il Figlio di Dio si presenta al Padre come Figlio dell’Uomo e si identifica con il primo Adamo, ma il “Nuovo Adamo” sarà obbediente fino alla morte. La Croce è su una caverna nera dove riposa la testa di Adamo, il Golgota, “luogo del cranio”. Nel progenitore tutta l’umanità è bagnata dal sangue di Cristo che sulla croce reclinerà il capo nella volontà del Padre, le braccia aperte segno di donazione totale. Maria e Giovanni sono ai piedi della croce. Cristo, rivolto a Maria, le dice: “Donna, ecco tuo figlio” e al discepolo: “Ecco tua madre”. Maria tende le mani in segno di accoglienza: in Giovanni riceve ogni cristiano e il suo seno che ha portato il Figlio di Dio ora porta tutti noi: è nostra Madre. Il capo abbassato e gli occhi socchiusi sembrano ripetere: “Ecco la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola”. I Padri indicano in Maria la prima martire, poiché partecipa completamente alla Passione del Figlio. Sullo sfondo, Gerusalemme. Gesù, uomo dei dolori su cui ricadono tutti i peccati del popolo, ha sofferto fuori dalla città e offre il vero culto a Dio nel nuovo tempio che è il suo corpo crocifisso per amore.