L’angelo Gabriele saluta Maria “Piena di grazia” e annuncia la nascita in lei del Figlio di Dio. Maria è in ascolto: le mani aperte e l’atteggiamento di tutto il corpo indicano la sua accoglienza e docilità alla volontà divina. Dio ha voluto che sua madre lo generasse con pieno consenso e la Vergine pronuncia, in umiltà, il suo “Fiat” a nome di tutti. Dall’inizio, Maria si consacra totalmente a Dio nella verginità e nella preghiera e personalizza la santità umana. “Tutta santa”, “Panaghia”. Maria diviene il nuovo tempio in cui il Verbo di Dio ha scelto di stabilirsi, “Arca della nuova Alleanza” riapre le porte del Paradiso che Eva aveva chiuso con la sua disobbedienza. È Lei la nemica del serpente: “lo porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno”. Maria, ascolta, crede e concepisce il Figlio di Dio. La proclamazione della Buona Notizia è il momento del concepimento di Cristo in noi perché lo Spirito Santo copre con la sua ombra colui che ascolta e crede. Maria è in casa quando l’angelo la visita e il drappo rosso sul tetto indica che la scena si svolge all’interno. L’arcangelo Gabriele, annunciatore dei messaggi salvifici di Dio, benedice la Vergine e tiene il bastone del messaggero. Dio manda lo Spirito Santo sotto forma di colomba che discende in un raggio di luce.