SACRA FAMIGLIA

La gloria di Maria, madre di Gesù e madre nostra, si accende nella luce inaccessibile della Trinità augusta, e si riflette come un riverbero abbagliante, nella santa Chiesa: trionfante nei cieli, paziente nella sicura attesa del purgatorio, militante sulla terra.

Giovanni XXIII, Il giornale dell'anima

 

"Bisogna fare comunità come la Sacra Famiglia di Nazaret, che vivono in umiltà, semplicità e lode e nelle quali l'altro è Cristo"

Francisco Argüello

L'icona della Santa Famiglia di Nazaret riprende nello schema compositivo quella celeberrima della Trinità di Adrej Rublev (raffigurata anche in un mosaico absidale nella cripta parrocchiale) dove viene raffigurato l'episodio biblico dell'ospitalità di Abramo. Nel Libro della Genesi si legge che apparvero ad Abramo e Sara tre angeli per annunciare loro la nascita di un figlio; i Padri e tutta la tradizione della chiesa hanno sempre visto in questo episodio una prefigurazione della Trinità.

"Poi il Signore apparve a lui (Abramo) alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'interno della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: Mio Signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo." (Gen 18, 1-3)

in un mosaico del VI secolo conservato nella chiesa di San Vitale a Ravenna viene raffigurato questo stesso soggetto, pur se non in forma così accentuatamente simbolica e idealizzata, come troveremo nell'opera di Rublev.

Nella tradizione orientale, anche se già a partire dal XI secolo si comincia a rappresentare la figura del Padre in sembianze umane, è solo con la trinità di Rublev che l'uguaglianza pittorica delle due figure raggiunge livelli così elevati, ma soprattutto è solo con Rublev che la terza figura- quella dello Spirito Santo- abbandona il simbolismo della colomba per assumere esplicitamente una sembianza del tutto simile a quella delle altre due figure. Il Concilio dei Cento Capitoli (1551) dichiarerà tale icona modello universale della rappresentazione della Trinità.

Tomas Spidlik nel volume "Noi e la Trinità" ci offre alcune significative riflessioni sulla scelta di Argüello di raffigurare la Sacra Famiglia in questo modo.

"Una cappella bavarese è dedicata alla Sacra Famiglia. Sopra la porta sono dipinti Gesù, Maria, Giuseppe e vi è un'iscrizione; "la Trinità sulla terra" (…). Il matrimonio cristiano si considera come piccola Chiesa. Si deve quindi scoprire anche in esso il riflesso della vita trinitaria. Il primo accenno a quest'aspetto si può leggere già nella Genesi a proposito della creazione dell'uomo a immagine e somiglianza di Dio. "facciamo l'uomo a nostra somiglianza, affinché domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo…" (Gen 1,26). In altre parole, l'uomo riceve la padronanza sul mondo perché è immagine del Creatore. Ma nei versetti seguenti si riprende il pensiero con queste parole: "Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra" (Gen 1, 27-28). Allora l'uomo appare come immagine di Dio nella sua convivenza in famiglia, che è il nucleo della società.

Un aspetto questo per altro già precedentemente indicato dallo stesso pontefice Giovanni Paolo II nell'omelia pronunciata in occasione della festa della Sacra Famiglia a Porto San Giorgio il 30 dicembre 1988.

"In questo periodo viviamo nella fede il grande mistero divino, il mistero della SS. Trinità in missione (…).

Il Santo Natale ci ricorda ogni anno questa missione del Figlio, inviato dal Padre per portarci lo spirito in cui è stato concepito dalla Vergine (…)

Diventa cioè visibile il mistero nascosto, il "Mysterium absconditum a saeculis", il mistero nascosto da sempre viene rivelato, diventa visibile.

Attraverso questa povera realtà della nascita del Signore, del Presepe, della Notte di Bethlemme, di Maria e Giuseppe, si rivela il grande mistero della Trinità in missione".